Distanza totale: metrica base, non metrica finale
La distanza totale è il KPI più semplice da leggere, ma da sola non descrive la qualità dello sforzo. Due sedute con metri simili possono avere richieste neuromuscolari molto diverse.
HSR e sprint: quando diventano decisivi
HSR (High-Speed Running) e sprint aiutano a capire quanta esposizione ad alta intensità ha ricevuto l'atleta. Sono metriche chiave per:
- prevenire picchi improvvisi dopo periodi di bassa esposizione;
- controllare il ritorno progressivo post-infortunio;
- allineare carico settimanale e richieste gara.
Non guardare solo il valore assoluto: confronta HSR e sprint con la media delle ultime 3-4 settimane.
Accelerazioni e decelerazioni: il costo nascosto
Le azioni di accelerazione/decelerazione incidono molto sul carico meccanico. Sedute con pochi sprint ma tante variazioni di ritmo possono essere estremamente tassanti.
Per questo è utile tracciare volumi e soglie per zone (bassa, media, alta intensità) e non solo il totale.
Player Load e indici compositi
Il Player Load sintetizza componenti di movimento in un unico numero: comodo, ma da usare con cautela. È utile come indicatore di trend, meno utile se preso come verità assoluta senza dettaglio per metrica.
- Usalo per monitoraggio continuo e confronto intra-atleta.
- Affiancalo sempre a HSR, sprint e acc/dec.
Normalizzare i dati: ruolo, minuti e contesto
Per confronti corretti servono normalizzazioni minime:
- Per ruolo (centrale, terzino, esterno, ecc.).
- Per minuti effettivi di esposizione.
- Per tipologia seduta (tattica, condizionale, gara).
Senza questi passaggi, i benchmark rischiano di essere fuorvianti.
Report operativo: cosa deve vedere lo staff in 2 minuti
| Blocco | Contenuto |
|---|---|
| Team overview | TL esterno giornata vs target + alert principali |
| Atleti in focus | Top 3 sovraccarico e top 3 sotto-stimolo |
| Trend settimana | Evoluzione HSR, sprint, acc/dec e Player Load |
Vedi anche: come integrare KPI GPS e RPE.